Allarme Giocattoli Tossici
- Pubblicato il Wednesday, 30 November 2011 12:29
La notizia non è certo nuova ma , con l'avvicinarsi delle feste natalizie , il problema si ripresenta con tutta la sua pericolosità . Recentemente se ne sono tornate ad occupare anche trasmissioni televisive come "Report" e "Striscia la notizia" . Vista l'importanza di sensibilizzare l'opinione pubblica su certi temi , sopratutto quando le conseguenze ricadono direttamente sui bambini , riteniamo doveroso affrontarlo anche sul nostro blog.
"Trasformare i rifiuti in giocattoli pieni di sostanze cancerogene: è un gioco di prestigio nel quale si stanno specializzando le organizzazioni criminali. Il trucco è tutto nei container che attraversano l'oceano e sbarcano in Cina, in Corea, a Hong Kong, in Malesia, in Camerun.
Solo nel 2010 la Guarda di Finanza ha sequestrato 1.324.380 chilogrammi di rifiuti speciali, 4.428.561 dal 2008. Si tratta di ferro, acciaio, ma soprattuto scarti di polietilene, cascami di gomma e pneumatici spediti da aziende italiane al di là del mare. Su alcune di queste spedizioni partite dal casertano indagano anche la procura di Santa Maria Capua Vetere e la direzione distrettuale antimafia. «Per noi la monnezza è oro»: spiegò nel 1992 il camorrista Nunzio Perrella allo stupefatto procuratore Franco Roberti. E quasi venti anni dopo i boss hanno allargato gli orizzonti e sono riusciti a mettere in piedi un nuovo e lucroso traffico."
Giocattoli avvelenati che vengono prontamente rimpatriati e diffusi in tutt'Europa realizzando guadagni da capogiro. In questi casi la malavita guadagna sulla contraffazione. Infatti sono spesso gli imprenditori criminali che acquistano merce made in Cina a prezzi stracciati e la vendono nel resto del mondo. Se bambole, bambolotti e pupazzi di ogni genere sono sufficientemente simili a quelli prodotti da marchi famosi è possibile riportarli in Europa e rivenderla moltiplicando i guadagni.
Fate quindi molta attenzione nella scelta dei giocattoli e seguite delle semplici regole: evitate l’acquisto di giocattoli che non riportano l’obbligatorio marchio CE (Attenzione: le lettere C E devono essere leggermente staccate tra loro ) , le indicazioni devono essere in lingua italiana ed infine osservate sempre con attenzione il giocattolo, molto spesso basta un occhio attento per capire cosa si sta acquistando.











